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TECNOLOGIA AMICA, OVVERO: QUANDO LA DISABILITÀ INCONTRA MENO LIMITI.

Dalle porte automatiche ai percorsi tattili, dalla domotica alle sedie a rotelle motorizzate - al Cercat di Cerignola si migliora la qualità della vita delle persone con difficoltà di movimento.


Franklin Delano Roosevelt, l’unico presidente USA ad aver servito il suo Paese per più di due mandati, a 39 anni viene costretto alla sedia a rotelle dalla poliomielite.
Oscar Pistorius, sudafricano, amputato bilaterale, correndo su protesi in fibra di carbonio stabilisce il record del mondo paralimpico sui 100, 200 e 400 metri; ma nel 2007, allo Stadio Olimpico di Roma, gareggia sui 400 metri contro atleti con entrambe le gambe… e arriva comunque secondo.
Andrea Bocelli, a causa di un glaucoma congenito, perde la vista a 12 anni. Il che non gli impedisce di laurearsi in legge, di vendere 64 milioni di dischi e d’essere inserito nella Hollywood Walk of Fame per la sua attività nel campo della musica internazionale.

Potremmo continuare a lungo, ma questi esempi famosi non alleviano più di tanto la difficoltà di chi deve convivere, quotidianamente, con una forma di disabilità che impedisce il libero movimento e lo svolgimento di funzioni elementari: camminare, lavarsi, prepararsi un pranzo, ad esempio. Perché la maggior parte delle realtà che ci circondano sono pensate per persone in pieno possesso delle loro capacità fisiche e le barriere architettoniche si manifestano a ogni piè sospinto. Occorre un cambio di cultura, una maggiore attenzione diffusa per aiutare le persone diversamente abili.

Proprio per questo, promosso dal Comune di Cerignola e finanziato dalla Regione Puglia, è sorto il CERCAT: acronimo di Centro di Esposizione, Ricerca e Consulenza sugli Ausili Tecnici. Come il nome stesso dichiara, l’attività del Cercat riguarda l’esposizione, la dimostrazione e il test di ausili per persone con ridotta autonomia; l’informazione, la consulenza e l’assistenza ai portatori di disagio e ai loro famigliari; e infine la formazione per architetti, ingegneri e imprese, volta alla progettazione ex novo di ambienti accessibili a persone con disabilità o al ripristino di ambienti esistenti abbattendo le barriere.

Nella sede del Cercat ecco allora, all’ingresso, un percorso tattile per non vedenti che porta al bancone della reception, su due livelli, ad altezza di persona in piedi e di persona su sedia a rotelle. Ecco il prototipo della Casa Domotica – cucina, soggiorno, bagno e camera da letto - con le applicazioni specifiche per le esigenze delle persone dalla mobilità compromessa. Le postazioni informatiche con barra braille, software di lettura dello schermo e scanner che convertono lo scritto in file vocali. E ancora, il Verificatore di Capacità Residue del Centro di Mobilità Fiat Autonomy, per prendere confidenza e guidare, nell’area prova, vetture adattate ai bisogni dei titolari di patente speciale; e un’area prova/addestramento c’è anche per le sedie a rotelle motorizzate, con tanto di percorsi a ostacoli simulati.

In alcuni casi, parliamo di ausili quasi fantascientifici, in altri bastano apparecchi assai più conosciuti: montacarichi, elevatori… e porte automatiche. È sufficiente infatti una porta chiusa a bloccare chi non riesce ad alzarsi dalla sedia a rotelle. Mentre nella struttura d’eccellenza di Cerignola, per alcune porte, l’apertura e la chiusura avvengono a bassa energia e velocità (funzione Low Energy) o persino automaticamente, con un’iniziale lieve spinta manuale (funzione Push and Go).

Si tratta di automazioni per porte pedonali automatiche Sprint, prodotte da DITEC e inserite al Cercat dal concessionario DITEC di zona, Automatic System di Sergio Pesola, cui localmente fa carico la commercializzazione, l’installazione e l’assistenza di tutti i prodotti della società, tra cui queste particolari automazioni. 

Cercat è una vetrina d’eccellenza di tecnologia amica, davvero a portata di mano: e poiché, fra gli ultraottantenni, 1 persona su 3 ha difficoltà a svolgere autonomamente le fondamentali attività della vita quotidiana - come afferma il sito Disabilità in Cifre dell’Istat - ci rendiamo conto di quanto queste innovazioni siano utili a chi da tempo è afflitto da disabilità funzionale… o semplicemente a chi diventa anziano, destino comune nella società evoluta.